All'emulazione positiva sul lavoro giova l'erotismo riflessione in Pineta Viareggio

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All'emulazione positiva sul lavoro giova
l'erotismo riflessione in Pineta Viareggio

Esistente in natura il sesso non ha valenze negative, anzi...

di Aldo Carpineti

Eugenio Scalfari, sessualità riconoscibile in tutto l'arco delle sua lunghissima vita
Eugenio Scalfari, sessualità riconoscibile in tutto l'arco delle sua lunghissima vita

Sesso, erotismo... parole collegate da epoche immemorabili al peccato, spesso al vizio, alla concessione a sé di perversi istinti. Gli stessi Adamo ed Eva, secondo un parere diffuso, commisero colpa sessuale.

La sessualità, altrimenti e in epoche diverse denominata Eros, Venere, Libido, Attrazione fisica e in altre qualsivoglia modalità, è niente altro che la motivazione e la spinta alla procreazione. Quindi, direi, un istinto del tutto normale, anzi prezioso, tendente a risultati indispensabili per la stessa continuazione della specie umana. Spinta che viene dal piacere della sua pratica.

Certo va regolato e usato secondo criteri razionali così come deve avvenire nel nutrirsi o nel dissetarsi. Eppure banchetti e allegre bevute sono considerate cose lecite, anzi da praticare con una certa frequenza e assiduità. Considerazione del tutto legittima, la convivialità è valore.

Però... perché analogo trattamento non viene riservato dall'etica comune né dalla morale a chi si concede qualche innocente libertà sessuale? Forse il sesso, tabù per antonomasia non può avere considerazione che stia alla pari con analoghi, necessari istinti umani? La spinta, in ogni caso, è collegata alla presenza di un piacere. La finalità quella di compiere atti necessari alla vita. Ma alcuni sono considerati in modo felicemente libero almeno entro determinate proporzioni, il sesso va invece comunque tenuto a freno, per essere a posto con convenzioni sociali, coscienza individuale, grazia soprannaturale. C'è una logica in tutto ciò al di là della vieta abitudine, difficile da riconoscere come tale perché giustificata da luoghi comuni atavici? 

Forse esagerare col sesso può far nascere figli quando, per diverse ragioni, ciò non sia indicato, mentre mangiare e bere può limitare le proprie ripercussioni ad una indigestione ed a una sbornia, più rapidamente smaltibili in termini di tempo e di entità di conseguenze. Forse, ancora, la pratica sessuale può generare gelosie, atteggiamneti di risentimento da chi si senta, a torto o a ragione, il solo legittimo usufruitore. Questa circostanza, valida in alcuni casi, non ha invece eguale sostegno logico in tanti altri, non è una regola assoluta. Eppure fare l'amore (come si dice) è male anche quando si prendano le necessarie precauzioni, anzi per alcuni è addirittura contro natura farne uso. Disciplinare conseguenze naturali sarebbe contro ogni morale. Invece digestivi e caffè in abbondanza sono cose ammesse senza neanche porsi il problema... 

Ritorniamo al concetto di partenza. Stamattina ho postato su LinkedIn una mia considerazione secondo la quale l'impegno sul lavoro genera legittimo e profondo rispetto. Accompagnato da adeguata carica erotica genera fascino e potere trainante. Realtà sotto gli occhi di tutti, facilmente evidente a chiunque. Eppure renderlo palese... dirlo chiaramente può essere considerato intenzione malevola. 

Oggi i tabù sessuali radicati nell'immediato dopoguerra, terribili e crudeli, quelli che escludevano da un momento all'altro la vita sociale a qualsiasi ragazza che avesse commesso anche una sola volta il cosiddetto errore seguito da una gravidanza, sono certamente meno mostruosi. Grandi passi nel senso della tolleranza e del superamento di ipocrisie e vincoli irragionevoli si sono compiuti. Altri sono ancora da scoprire o meglio da rendere sintonici con la generale evidenza. Forse non ancora palesi perché siamo abituati a pensare in un modo che ci pare necessariamente (ma non realmente) collegato a leggi di natura. 

Nel mondo del lavoro, in primo luogo. Facile equivocare e buttarla in volgare polemica. Tutti siamo d'accordo che le molestie sessuali o addirittura il fare leva su poteri gerarchici per ottenere favori, il mobbing siano atteggiamenti riprovevoli e condannabili senza attenuanti. Chi abbia però un po di rispetto, di coscienza e di onestà si accorge facilmente che qui si sta parlando di altra cosa. 

Venerdì 4 novembre 2022

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